Criceti: come correre una vita senza andare da nessuna parte

di Roberto Albini

41uwmLGeMHLC’è una cosa che unisce i nostri antenati preistorici alla nostra condizione di uomini moderni: il lavoro. Non esiste un app per evitarlo, è una costante, un buco nell’evoluzione umana: abbiamo perso la coda, non la necessità di avere uno stipendio. È buffo però come nei secoli il concetto di lavoro non sia mai stato osservato da un punto di vista intimo, preferendo sempre quello collettivo. I nostri colleghi, i nostri datori di lavoro, i nostri clienti, sono le persone con cui passiamo la maggior parte delle nostre giornate, eppure per qualche ragione che ci sfugge, non gli si dedica tanta attenzione come alla famiglia per esempio, con cui trascorriamo un paio di ore al giorno, quando siamo fortunati. In un’epoca in cui il lavoro è diventato solo una percentuale, e le grandi case editrici pubblicano biografie di chef, calciatori ed ex attrici di serie B, noi vogliamo tentare di capire cosa si nasconde nella realtà delle nostre banali quotidianità lavorative, cosa diventiamo quando esercitiamo le nostre professioni, quando una professione la cerchiamo o quando tentiamo semplicemente di sopravvivere.
Ci proviamo attraverso otto racconti, a volte veri e propri resoconti a volte versioni romanzate di esperienze vissute. Un modo come un altro per lasciare una testimonianza, in un secolo in cui sappiamo tutto su come allevare i criceti e niente su come vivere felici.
Ad appena un click dalle vostre case, il libro che vi ridarà una una coscienza.
Di classe.

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