Ti lascio, ma lo faccio per te

di Roberto Albini

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Tornano Gli Elefanti Edizioni con il suo secondo volume corale. Se il primo esperimento di questa che ormai sta diventando una collana, “Diario segreto di un sociopatico”, voleva approfondire il lato oscuro di ognuno di noi (alla nostra maniera naturalmente), questa volta si cambia bersaglio. Ma non del tutto in fondo. In “Ti lascio, ma lo faccio per te”, si parla d’amore, è vero, però da un punto di vista diverso: dalla sua fine.
L’amore ve l’hanno raccontato in un sacco di modi. L’amore eterno delle poesie, quello romantico dei quadri, quello allegro e divertito delle canzonette pop, quello patinato e perfetto dei film americani. E ci siamo abituati a pensarlo così. Come quando vedi un documentario sui coccodrilli e pensi che basti sapere che hanno la coda e la bocca larga per sapere com’è fatto un coccodrillo.
In questo libro si inizia dalla fine, perché, a pensarci bene, l’amore quando è assente si comprende meglio. Da lontano fa ridere, e facciamo ridere noi stessi quando lo recitiamo.
Ecco quindi cinque racconti, scritti da quattro donne e un uomo. Una carrellata di esistenze immaginarie, ma non irreali, che affrontano, in modo a volte ironico, a volte tagliente, il loro personale rapporto con l’amore.
E’ un carosello di personaggi che, con le loro storie a fondo perduto, ci lasciano un messaggio semplice e taumaturgico: l’amore esiste, ma è un coccodrillo.

Per chi volesse approfondire l’origine de Gli Elefanti Edizioni.

Per chi volesse acquistare il libro.

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