Il mostro

di Roberto Albini

Questa estate, invece di andare in vacanza, apro la finestra, mi affaccio e guardo a voi. Che non ci ho capito un cazzo è chiaro, per questo vi studio. Che stia dove non ho mai diretto l’attenzione che si nasconde la chiave della felicità. Fosse che io mi sia perso qualcosa in questa attitudine all’allontanamento. Che tutta la mia collezione di Mazinga sia un’illusione. Che sia come sembra, che io sono il mostro e tutto il resto la normalità.

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