Diario segreto di un sociopatico

di Roberto Albini

ALBINI

C’è sempre una storia dentro la storia. Una storia che precede il racconto, e una che lo supera, che si modifica e diventa altro. Un’altra storia appunto. In questo caso il racconto inizia con una raccolta di altri racconti, “Gli elefanti“, che parte come un libro per trasformarsi in un posto, una pagina di Facebook, che a sua volta col tempo diviene un luogo, un posto dove altra gente, altri racconti, si incontrano e danno vita ad altre storie. La mia idea è nata da lì, dalla curiosità di raccogliere quelle storie e racchiuderle tra le pagine per vedere, come Jannacci, “l’effetto che fa”.
Questo è il primo esperimento, il primo di una serie io mi auguro, lunga non lo so, ma certamente interessante. Gli autori di “Diario segreto di un sociopatico”, sono cinque blogger di questa piattaforma, e un’eclettica fotografa illustratrice. Ivan, Eleonora, Andrea, Paolo, me e Cristina. Sei persone, alcune delle quali tra loro sconosciute, che hanno accettato la sfida, il gioco se vogliamo, di cimentarsi con un tema non facile e sfidare la propria creatività.
Tenersi stretti alla loro condizione di stranieri all’umanità è tutto quello che fanno i protagonisti di questi cinque racconti. Seguono una strada che conduce sempre nello stesso posto, dentro se stessi, in quell’Io esasperato che allontana ognuno di noi dal mondo, dove la solitudine è familiare come le parole di una canzone che conosciamo. Una solitudine che non soffre, e si fa universo parallelo e alternativo alla realtà. Una malinconia che sa ridere di se stessa, che non si compiange ma si compiace. Perché una via d’uscita esiste: noi stessi.
L’augurio è quello che chi legge si diverta come ci siamo divertiti noi a creare questo libro.
Buona lettura dunque.

 

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