Serenata

di Roberto Albini

Se avessi avuto le braccia, mi sarei messo a suonare la chitarra, avrei chiuso gli occhi per attutire l’imbarazzo e te l’avrei cantata tutta la notte questa serenata. Invece posso solo approfittare della distanza che separa il marciapiede dal tuo balcone, delle ombre dei dubbi appena schiarite da qualche lampione sgangherato, aspettare tu ti affacci anche solo per curiosità sperando che non passino cani randagi a distrarti dai miei intenti. Perdonami se non rispetterò il tempo durante l’esecuzione, ma come puoi notare non ho gambe da battere al suolo per aiutarmi a farlo. Fatti solo lusingare dagli sforzi di un mezzo cuore chiuso in una mezza vita, cercando di afferrare il senso di un testo che non ascolterai mai, perché sono muto.
Ecco, questa è la mia serenata per te.
Fiù, fiù fiù, fiù fiù fiù…

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