Non leggermi

di Roberto Albini

Non leggermi. Non sono uno scrittore, piuttosto un collezionista di francobolli, un maniaco che manda lettere in bianco a degli sconosciuti inventandosi gli indirizzi. Un funambolo della noia sempre in cerca di nuovi numeri, al quale basta solo di un po’ d’elemosina per pagare i suoi debiti con l’ispirazione.
Non cercarmi. Non sono nessun mestiere e da disoccupato non potrai definirmi se non con il mio nome, che è uguale a quello di chiunque altro cioè uomo. Allora proverai a chiamarmi scorrendo la lista degli aggettivi generici con i quali le statistiche dipingono le cose, ma io a quel punto avrò già trovato il modo per nascondermi dietro una percentuale scoprendo la formula dell’invisibilità.
Non amarmi. Che a me il cuore serve solo per pomparmi il sangue nelle vene, mentre l’amore l’ho stipato da qualche parte, che ora non ricordo, nella testa. Solo quando vorrai avermi, ti renderai conto che non mi hai mai letto, né conosciuto, né avrai scoperto dove ho nascosto i sentimenti, e tutto ciò che sarò io per te, sarà solo una parte di te.

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