Flebile tango

di Roberto Albini

Permette signorina, questo flebile tango? Oh, non importa se non sa ballare: io nemmeno so capire. Questo vagone sarà il nostro palco. Non si preoccupi se non è più giovane: io non lo sono mai stato. Le prendo una mano con lo sguardo, e conduco questo ballo. Mi giro mentre la guardo, e lei con i miei occhi a tentare la piroetta. Ecco così. Si lasci andare signorina a questo flebile tango.
Fingendomi distratto le sfioro il collo con la vista, lo impone la coreografia. Lei mira al cartello dietro le mie spalle, e da grande artista mi afferra per i fianchi. E’ il momento di intrecciare gli intenti. La gente si fa tappeto mentre noi restiamo aggrovigliati con le pupille in questo flebile tango.
Mordo la rosa e lambisco il suo seno. Lei si abbandona al ritmo, volge la faccia altrove, ma non può sfuggire alla magia di questa danza. Infine avanza sicura a sfidare la mia arte, e io trattengo fiero il fuoco dentro il suo. Fissi l’uno su l’altra. Casché.
Si aprono le porte per poi richiudersi. Abbandona il palco ed io con lei.
Che pubblico ingrato.
Nemmeno un applauso.

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